Analisi acustica delle protezioni balistiche
Le protezioni balistiche costituiscono un elemento importante per la protezione personale dell’esercito svizzero. Per quanto riguarda le classi di protezione più alte, si tratta di piastre in ceramica che possono subire perdite di efficacia di protezione a causa di agenti esterni, oltre che per i reali effetti balistici come la manipolazione. Basta una sola caduta accidentale per causare fratture che riducono significativamente la protezione balistica, anche se il difetto potrebbe essere invisibile a occhio nudo. Al fine di garantire la sicurezza dei membri dell’esercito, è importante disporre di un metodo di prova che consenta di valutare in modo affidabile e rapido le condizioni delle piastre protettive.

Lo stato delle protezioni ceramiche viene generalmente valutato mediante radiografie: sulla radiografia, infatti, i danni presenti sulla piastra, quali, ad esempio, incrinature, risultano molto più contrastati, mentre rimangono spesso invisibili ai controlli a occhio nudo. Inoltre, a seconda dell’orientamento, della posizione e delle dimensioni, una frattura risulta difficile da rilevare sulla radiografia. Per questi motivi, occorre disporre di un metodo di ispezione alternativo. Basandosi su un progetto nell’ambito della ricerca del settore pubblico, armasuisse S+T ha messo a punto un metodo completamente nuovo che permetterà di verificare la qualità delle piastre protettive. Insieme alla Scuola di ingegneri Haute Ecole Arc di Le Locle, armasuisse S+T ha analizzato una procedura acustica volta a semplificare e velocizzare il processo di controllo delle protezioni in ceramica. Il principio su cui è basata la procedura consiste nell’indurre vibrazioni sulla piastra. Le vibrazioni indotte sono correlate alle forze interne della piastra e vengono modificate dai difetti come le incrinature, effetto che può essere rilevato acusticamente. Analizzando i segnali acustici, quindi, è possibile identificare con rapidità le piastre protettive difettose, poiché, nella maggior parte dei casi, i segnali modificano la firma acustica della piastra protettiva. Si intende comunque esaminare più approfonditamente la sensibilità del metodo. Dopo lo sviluppo di un dimostratore previsto da un mandato di ricerca, occorreva verificare l’idoneità anche nell’ambiente operativo dell’utente. Di conseguenza, sono stati acquistati altri dimostratori che sono stati quindi messi a disposizione della BLEs per scopi di test in un «Test Run».
In base alle informazioni ottenute, è stato dato il via all’utilizzo sotto forma di progetto di acquisizione. Si tratta del primo progetto di innovazione tradottosi in acquisto.